MICHELE BALLO BERTIN
Nato nel 2004 consegue la maturità classica nel 2023. Nel 2024 consegue il diploma di Triennio Accademico in Violoncello presso il Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze come allievo del M° Luigi Puxeddu, con la votazione di 110/110 e lode e Menzione Accademica, ed è ora iscritto al Biennio di Violoncello presso lo stesso conservatorio. Musicista autore, compositore, cantante, polistrumentista, si è avvicinato allo studio della musica all’età di 6 anni prima al pianoforte e successivamente al violoncello, sua grandissima passione. Già dall’età di 12 anni suonando il Violoncello ha ottenuto il Primo Premio Assoluto in oltre 30 concorsi internazionali di musica in tutta Italia, tra cui Stresa, Moncalieri, Firenze, Torino, Treviso, Verona, Lucca, Vicenza Padova e tanti altri. Ha studiato, inoltre, con: Marianne Chen di New York, D. Geringas al corso di alto perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, E. Dindo alla Pavia Cello Academy, A. Meneses presso Accademia Stauffer Cremona, G. Gnocchi a Bologna. Ha collaborato con i pianisti Bruno Canino e Maurizio, Baglini e ha frequentato alcune masterclass con M. Brunello, F. Helmerson, M. Prandi, A. Polo e J. P. Maintz, Partecipa regolarmente ogni anno al Festival “Rovigo Cello City” sin dal 2014, frequentando le masterclass di G. Sollima, F. Mijnders, A. Persichilli, C.Coin, F. Dillon, P. Somodari, J. Moser, M. Polidori, E. Moreau, E. Bronzi, L. Piovano. In giovanissima età ha partecipato all’allestimento dell’opera lirica Tosca, con la quale è stato in tournée in molti teatri italiani. Ha tenuto concerti nella stagione concertistica “Giovani Talenti” organizzato dall’APS Orchestra Giovanile della Saccisica a Piove di Sacco -PD- 2017, nella stagione concertistica “Note Future” di Camponogara – VE – 2017, alla stagione concertistica “Ospedali in Musica” organizzato da A.Gi.Mus.-FI- a Livorno 2017. Numerose le sue partecipazioni a concerti. Nel febbraio 2022 ha vinto il primo premio con borsa di studio, al Concorso Internazionale Crescendo America suonando alla Carnegie Hall di New York. Nel maggio 2022 è risultato vincitore della borsa di studio offerta dalla Famiglia Pancolini quale Primo Premio Assoluto Concorso Rotary di Padova. Sempre nel 2024 al festival Rovigo Cello City vince la borsa di studio offerta dalla famiglia del compianto Maestro Luca Simoncini. Attualmente studia anche con Giovanni Sollima alla prestigiosa Accademia di Santa Cecilia a Roma.
GIOVANNI BONIOLO
è uno dei maggiori filosofi della scienza contemporanei. Laureato in Fisica e in Filosofia, ha lavorato all’Università di Padova (Dipartimento di Filosofia), all’Università di Milano (Dipartimento di Medicina e aggregato al Dipartimento di Oncologia Sperimentale dello IEO) e all’Università di Ferrara (Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione). È Ambasciatore Onorario della Technische Universität München e Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana. Si interessa di filosofia della medicina e della biomedicina, di etica della ricerca e della pratica clinica, di filosofia della scienza generale, di educazione alla libertà. È stato membro e consulente di riviste, case editrici e istituti culturali nazionali e internazionali, nonché di hiring committee e grant committee di molte istituzioni, università e fondazioni internazionali. Ha pubblicato per case editrici nazionali e internazionali e circa 250 saggi su riviste internazionali. Gli ultimi libri in italiano: L’educazione liberale, Mondadori Università 2024; Scienza, pseudoscienza, società, Zanichelli 2024. Con E. Martinelli ha editato La cura del paziente e la diversità spirituale; Mimesis 2024.
SILVIA BONTEMPI
Psicologa perfezionata in Neuroscienze e Neuropsicologia Psicologia della Performance, Neurofeedback e Biofeedback Istruttore di Mindfulness e Operatore di Training Autogeno Mental trainer Violinista e violista professionista Ha conseguito la Laurea di II livello in Viola con 110/110 e lode presso il Conservatorio di musica L. Marenzio di Brescia (a.a. 2018/19); già diplomata in Violino nel 1997, ha ottenuto nel 2006 anche la Laurea di II livello in Musica da camera, sempre con il massimo dei voti e la lode. Vincitrice in concorsi di interpretazione musicale (Città di Alassio, Città di Genova e Concorso Marenzio) è risultata idonea in audizioni e concorsi, sia in qualità di violinista che di violista. Dal 1997 al 2000 ha frequentato Corso Triennale di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica (AFOS) dell’Orchestra Toscanini di Parma e ha partecipato per due anni al Progetto Orchestra con la Giovane Sinfonietta Italiana sotto la direzione del M° Leon Spirer. Nel 1997 ha frequentato il corso di Qualificazione professionale e nel 1998 quello di Specializzazione per Professori d’orchestra presso il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto; nel 1998 ha frequentato il Corso di Qualificazione Professionale organizzato dall’Orchestra Stabile di Bergamo. Ha frequentato corsi di perfezionamento in viola, violino e musica da camera con Luca Ranieri, Pavel Vernikov, Domenico Nordio, Massimo Quarta, Enzo Porta, Danilo Rossi, Stefano Pagliani, Giuseppe Mari. Ha collaborato con Orchestra Sinfonica della Fondazione Arturo Toscanini e Filarmonica A Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Regio di Parma, Orchestra Sinfonica della Fondazione Arena di Verona (sia come violinista che violista), i Filarmonici di Verona, Orchestra Sinfonica della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Stabile di Bergamo, Orchestra Sinfonica del Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo diretta dal M° Agostino Orizio, Orchestra Milano Classica. Come membro di gruppi cameristici e sinfonici ha effettuato registrazioni televisive (Rai Tre, Mediaset), discografiche (Dynamic Universal) e radiofoniche (Rai Radio Tre Suite). Dal 2017 è violista del Trio di Lovere con i Maestri Glauco Bertagnin al violino e Marco Perini al violoncello. E’ stata docente di Propedeutica musicale presso il Conservatorio di musica L. Marenzio di Brescia ed insegnante presso l’Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere. Ha conseguito la Laurea magistrale in Psicologia clinica presso l’Università degli studi di Bergamo nel 2017 e il Master di II livello in Neuroscienze: Valutazione, Diagnosi e Trattamento neuropsicologico presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2021. Perfezionata in Psicologia dll Performance, è operatore di Training Autogeno,
Istruttore di Mindfulness, ed è specializzata nell’utilizzo di Biofeedback e Neurofeedback. Si occupa di Formazione insegnanti e in qualità di Musicista–Psicologa collabora con Fondazione Romano Romanini di Brescia, Garda Lake Music Festival, Music Master School di Milano, Liceo Ciceri di Como, Conservatorio Monteverdi di Bolzano e Conservatorio di Piacenza.
MATTEO CARDELLI
Matteo Cardelli è un pianista italiano, richiesto sia come solista sia come camerista. Musicista curioso ed eclettico, dotato di un pianismo raffinato e coinvolgente, il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo. Si dedica all’improvvisazione, alla composizione, alla trascrizione. Attualmente basato a Basilea, Svizzera, lavora come assistente nella classe di Filippo Gamba presso la Hochschule für Musik Basel, ed è insegnante di pianoforte presso la Musikschule di Allschwil. Si è esibito in sedi prestigiose in Europa, Nord America e Asia. All’attività di solista affianca quella di organizzatore e direttore artistico dell’Ensemble Musik Festival, serie concertistica che si svolge annualmente nella sua città natale, Ferrara. Ha inciso per Brilliant il CD “Scriabin’s Dynasty”, in uscita nel 2026, e in duo con l’oboista Stephen Key il CD “Songs of Love and Death”, anche in prossima uscita. In novembre farà il suo debutto australiano con una tournée di concerti ad Adelaide e Sydney. Ha vinto premi in numerosi concorsi pianistici internazionali, fra cui il premio speciale intitolato a Donato De Rosa al Antonio Casagrande International Piano Competition. Vincitore del Julian Cochran International Piano Competition, si è piazzato tra i finalisti al Ferruccio Busoni International Piano Competition, al Concours Géza Anda, al XXVIII Premio Venezia, all’Euregio Piano Award. Ha debuttato al Basel Musical Theatre suonando il Concerto n.2 di Brahms con la Sinfonieorchester Basel, diretto da Joseph Bastian. Ha registrato il concerto K271 di Mozart con la Roma Tre Orchestra, presso il Teatro Palladium di Roma, diretto da Sieva Borzak. Ha inciso musiche del compositore australiano Julian Cochran presso la sala
Lutoslawski della Polish Radio. In duo col fratello Giacomo Cardelli ha suonato l’opera completa di Beethoven per violoncello e pianoforte. Insieme hanno registrato documentari e trasmissioni per RAI e Radio3, collaborando con Giovanni Bietti e Andrea Penna. Ha collaborato con i Solisti della Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra delle Cento Città. Matteo Cardelli viene regolarmente invitato come professore alle masterclass internazionali del Music Fest Perugia, dirette da Ilana Vered. Si è diplomato nel 2010 sotto la guida di Fabrizio Lanzoni presso il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, dove ha
conseguito anche il Biennio di II Livello in Pianoforte e in Musica da Camera. Ha proseguito il suo perfezionamento presso la Musik Akademie Basel, dove ha ottenuto il Master in Music Performance e in Specialized Piano Performance-Soloist nella classe di Filippo Gamba, ed il Diploma in Advanced Studies in Pedagogia Musicale. Nel suo percorso musicale ha avuto possibilità di ricevere ispirazione ed arricchimento da numerosi artisti, fra cui Paul Badura-Skoda, Ferenc Rados, Gabor Takacs, Andrej Gavrilov, Anton Kernjak, Ilana Vered, Sir Andras Schiff. Ha inoltre studiato con Mauro Minguzzi e Konstantin Bogino.
GIACOMO CARDELLI
Nato a Ferrara nel 1994, nel 2013 si è diplomato in violoncello con 10, Lode e Menzione d’Onore sotto la guida del M° Luca Simoncini presso il Conservatorio di Rovigo. Nel 2016 ottiene il Diploma in Master of Arts in Music Performance e successivamente nel 2018 il Master of Arts in Specialized Music Performance (Soloist Diplome) entrambi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida del Maestro Enrico Dindo. Dal 2021 al 2023 ha frequentato il Post Graduate presso l’Universität Mozarteum di Salisburgo sotto la guida del M°Giovanni Gnocchi. È stato vincitore di una delle Borse di studio d’Eccellenza della Confederazione Svizzera ESKAS (2015-16) e di numerosi concorsi nazionali ed internazionali.Da anni svolge un’intensa attività concertistica come solista o in formazione cameristica in Italia e all’estero, effettuando recital in importanti stagioni musicali tra cui Società dei Concerti-Palazzo Pirelli a Milano; EXPO 2015, Ravenna Festival, Lingotto Musica, Ravello Festival, RSI di Lugano, Sobrio Festival, Palazzo dei Congressi di Lugano, LAC di Lugano, Swiss Foundation for Young Musician a Basilea, Biennale Musica a Venezia, Museo del ‘900 di Milano, Accademia Filarmonica Romana. Si è inoltre esibito come solista con l’orchestra d’archi diretta dal M° Piero Toso, con l’orchestra dei Musici di Parma, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, con l’Ensemble Fiati del Conservatorio della Svizzera Italiana, con l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio della Svizzera Italiana e l’Orchestra dell’Opera di Nizza, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, collaborando in tali occasioni con musicisti quali Vladimir Verbistky, Michel Tabachnik, Gyorgy Rath, Francesca Dego, Vincent Larderet e Wayne Marshall. Ha collaborato con orchestre italiane e all’estero quali l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino (in qualità di secondo violoncello), l’orchestra Haydn di Bolzano in qualità di Primo violoncello e l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia e Teatro San Carlo di Napoli sempre in qualità di primo violoncello. A Marzo 2024 vince il concorso di primo violoncello ed entra a far parte stabilmente dell’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia. Suona un violoncello Ansaldo Poggi del 1927 gentilmente concesso in prestito da parte di un privato.
NICOLETTA CONFALONE
Musicologa e chitarrista, ha conseguito il diploma in Chitarra al Conservatorio F. Venezze di Rovigo e la laurea in Musicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia con Giovanni Morelli, oltre alla laurea in Giurisprudenza all’Università di Ferrara. I suoi maestri sono stati Oscar Ghiglia, Ruggero Chiesa e, soprattutto, Stefano Grondona. Le sue ricerche su Emilia Giuliani, chitarrista-compositrice ottocentesca, le hanno fatto meritare la Chitarra d’oro 2014 per la musicologia al Convegno Internazionale di Alessandria, mentre nel 2024 è stato premiato con la Chitarra d’oro The Great Vogue for the Guitar in Western Europe, un importante volume collettivo, pubblicato dalla Boydell & Brewer, del quale è l’autrice di uno dei capitoli. Il suo libro, Un angelo senza paradiso – La chitarra alla ricerca di Schubert (Ut Orpheus Edizioni, Bologna, 2017), ha ricevuto lusinghiere recensioni anche all’estero (USA e Giappone). Nel 2023 ha dedicato un volume alla storia dell’Associazione Musicale F. Venezze di Rovigo, in occasione del suo centenario. Pubblica sulle riviste musicologiche «Il Fronimo»/italia, «AAA TAC»/Fondazione Cini, Venezia, «Soundboard Scholar»/U.S.A., «EGTA Journal»/Germania, «Gendai Guitar»/Giappone e sul periodico online «Art in Italy». Attualmente è Socia ordinaria dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, membro di The Cambridge Consortium for the Guitar Research presso l’Università di Cambridge, e Presidente dell’Associazione Musicale F. Venezze di Rovigo. È impegnata in una divulgazione culturale che unisce il rigore scientifico ad un approccio piacevole e accattivante, come dimostrano, fra l’altro, le azioni scenico-musicali da lei ideate e portate in scena con altri musicisti, soprattutto sul tema della musica al femminile.
ROBERTO DE NITTIS
Pianista, arrangiatore e compositore classe ’85.
Le produzioni discografiche non mancano tra cui citiamo:
– “Musica per una società senza pensieri” con i Sousaphonix, tra i migliori gruppi jazz italiani, di Mauro Ottolini, edito dal Parco della Musica di Roma e distribuito da EGEA
– “Buster Kluster” con Mauro Ottolini e Sousaphonix pubblicato da Azzurra Music nel 2016;
– “Contradanza” di Vanessa Tagliabue Yorke edito da Abeat Record nel 2016;
– “Shardana” di Zoe Pia edito da Caligola Records nel 2016;
– “Tenco come ti vedono gli altri” di Mauro Ottolini e Artisti Vari edito da Azzurra Muscia nel 2017.
– “Dada” di Roberto De Nittis edito da Caligola Records nel 2019
– “Maè” di Roberto De Nittis edito da Caligola Records nel 2023
Diversi sono le personalità musicali nazionali ed internazionali, con cui ha collaborato: Marco Tamburini, Mauro Ottolini, Roy Paci, Paolo Fresu, John De Leo, Danilo Gallo, Gegè Telesforo, Ellade Bandini, Giancarlo Schiaffini, Gavino Murgia, Bebo Ferra, Zoe Pia, Ada Montellanico, Bebo Ferra, Enzo Nini, Gianluigi Giannatempo, Zeno De Rossi, Maurizio Giammarco, Bruno Biriaco, Roberto Cecchetto, Stefano Senni, Danilo Gallo, Ada Montellanico, Dan Kinzelmann, Omer Avital, Ryan Truesdell, Petra Magoni, Alexandre Jormin, Eric Harland, Nicky Nicolai, Karima Ammar, Marco Castoldi in arte Morgan, Noemi, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi, Sergio Caputo, Gaetano Curreri, Njamy Sitson. Le sue presenze nei festival internazionali sono frequenti, tra questi si possono citare: Festival Mito, Venezze Jazz Festival, Avezzano Jazz Festival, Festival di Ravello, Nuoro Jazz Festival, Veneto Jazz, Rovigo Jazz Club, Milestone Jazz – Piacenza, Delta Blues, Torino Jazz Festival, Parco della Musica – Roma, Verona Jazz Festival, Ortaccio Jazz Festival, Atina Jazz Festival, Valtidone Jazz Festival, Noto Musica Festival, Jazz by The Pool, Festival Internazionale Isole che Parlano, Casa del Jazz, My Eunique Jazz Festival Berlino, Bari in Jazz, Iseo Jazz Festival, Brenzone Jazz Festival, Alba Jazz, Ambria Jazz, Crossroads Jazz Network, Roma Jazz Festival, Italian Music Festival in Bangkok – Thailandia, Umbria Jazz in China, Chiasso Jazz Festival, Premio Tenco 2016 e 2017, Candiani Groove Mestre, Piacenza Jazz Festival, Fermo Jazz, Atelier Musicali Milano, Mantova Jazz, JazzMI, Sardegna Jazz Expo, Jazz & Cook Valencia (ES), Pedras et Sonus Jazz Festival, Time in Jazz Berchidda, Umbria Jazz, Vincitore del Top Jazz 2019 come miglior Nuovo Talento Italiano 2019, referendum indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.
FEDERICO GUGLIELMO
Il suo vasto repertorio concertistico si riverbera in una discografia di circa trecento cd che ha ricevuto i più importanti riconoscimenti in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi premi in importanti concorsi di musica da camera e violino (Viotti, Lorenzi, Vittorio Veneto, Mozart, Parigi, Londra) ma la sua carriera internazionale ha iniziato a prendere slancio nel 1991 con il primo premio al Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze. Da allora si è esibito in alcune delle più famose sale da concerto del mondo tra cui Vienna (Grosse Musikvereinsaal), Londra (Wigmore Hall), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Milano (Società del Quartetto), Ginevra (Victoria Hall), Madrid (Auditorio Nacional), Lisbona (Grande Auditorio Gulbenkian), Monaco (Herkulessaal), Colonia (Philharmonie), New York (Isaac Stern Auditorium della Carnegie Hall), Boston (Jordan Hall), Tokyo (Suntory Hall, Opera City, Sumida Triphony e Bunka Kaikan), Osaka (Symphony e Izumi Hall), Pechino (National Center for the Performing Arts), Taipei (National Concert Hall), Seul (Arts Center), San Paolo (Teatro Cultura Artistica), Buenos Aires (Teatro Colón), Sydney (City Recital Hall), Melbourne (Hamer Hall e Elizabeth Murdoch Recital Center). Come solista e direttore d’orchestra si è guadagnato una fama crescente portando il suo stile e la sua consapevolezza storica insieme a un approccio innovativo sia agli ensemble da camera di strumenti d’epoca che alle moderne orchestre sinfoniche. Ha diretto e concertato dal violino celeberrimi ensemble barocchi come The Academy of Ancient Music (Londra), The Händel & Haydn Society (Boston), Orquestra Barroca Casa da Musica (Porto), Il Pomo d’Oro, The Australian Brandenburg Orchestra e ha ispirato esecuzioni storicamente informate in orchestre quali il Maggio Musicale Musicale Fiorentino, la New Japan Philharmonic, I Pomeriggi Musicali, l’Opera Ballet Vlandereen, l’Osaka Symphony Orchestra, il Teatro Verdi DI Trieste, l’Orquestra Filarmonica de Gran Canaria e altre ancora. Come solista particolarmente degne di nota sono state le sue esibizioni con Gustav Leonhardt (concerti per violino di Bach), Sigiswald Kuijken (concerti per violino italiani), Christopher Hogwood (concerto per violino di Beethoven) e Reinhard Goebel (Concerto per violino di Franz Clement, prima esecuzione in tempi moderni). Vincitore nel 1997 del Premio Internazionale Antonio Vivaldi, ha ricevuto un Diapason d’Or per il cdVivaldi/Concertos for Anna Maria mentre la sua ultima registrazione Vivaldi/Lost Anna Maria Concertos con Federico Maria Sardelli è stata acclamata. Negli ultimi anni si è dedicato a opere rare e dimenticate: importante in questo campo la prima mondiale del Finto turco di Piccinni all’Olimpico di Vicenza e la prima rappresentazione in tempi moderni di Ottone in Villa di Vivaldi.Nel 2024, insieme al suo ensemble L’Arte dell’Arco, ha ricevuto il Premio Abbiati “per la migliore iniziativa musicale” con il Pigmalione di G.Ristori riportato alla luce, eseguito e registrato nella stagione del Teatro Sociale di Rovigo.
MAXIMILIAN HORNUNG
Considerato uno dei violoncellisti più straordinari della scena internazionale. Accanto alla sua eccezionale padronanza tecnica e versatilità, il suo stile si distingue per una profondità sonora fuori dal comune, una gamma infinita di colori e una naturale raffinatezza. La sincerità delle sue interpretazioni gli consente di trasmettere l’essenza più pura della musica che esegue, stabilendo un legame profondo e significativo con il pubblico. Oltre al repertorio tradizionale più amato, Hornung propone un repertorio ampio e variegato, dedicandosi con passione anche a capolavori meno noti per violoncello.Tra i suoi recenti impegni orchestrali figurano esibizioni con la Tonhalle Orchestra di Zurigo, la Bayerischer Rundfunk, la Wiener Symphoniker, la Swedish Radio Symphony, la London Philharmonic, la Czech Philharmonic, la Bamberger Symphoniker, la Philharmonia, la Helsinki Philharmonic, la WDR Symphony, la Dallas Symphony, la Pittsburgh Symphony, la Kammerphilharmonie Bremen e l’Orchestre National de France. Nella stagione 2024/25 debutterà con la Bergen Philharmonic, la Tampere Philharmonic e la Essener Philharmoniker, ed è Artist-in-Residence con la Munich Symphony Orchestra in qualità di solista, camerista e direttore, con esibizioni a Monaco e dintorni. Hornung è molto richiesto da numerosi direttori d’orchestra di primo piano, tra cui Daniel Harding, Yannick Nézet-Séguin, Paavo Järvi, Marie Jacquot, Esa-Pekka Salonen, David Zinman, Lorenzo Viotti, Pablo Heras-Casado, Semyon Bychkov, Manfred Honeck, Antonello Manacorda, John Storgårds, Michael Francis, Krzysztof Urbański e Robin Ticciati. Come solista, è regolarmente ospite di sale da concerto di prestigio mondiale, tra cui la Berliner Philharmonie, il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam e la Wigmore Hall di Londra, oltre a importanti festival come Salisburgo, Rheingau, Lucerna, Verbier, Schleswig-Holstein, Ravinia e Hong Kong. Tra i suoi partner cameristici figurano Anne-Sophie Mutter, Vilde Frang, Denis Kozhukhin, Julia Fischer, Antje Weithaas, Hélène Grimaud, Daniil Trifonov, Hisako Kawamura, Christian Tetzlaff, Lisa Batiashvili, François Leleux, Joshua Bell, Yefim Bronfman e Herbert Schuch. Negli ultimi anni, Hornung si è affermato anche come solista e direttore d’orchestra, dirigendo regolarmente progetti – tra cui di recente con l’Orchestra della Svizzera italiana. La sua vasta discografia comprende registrazioni da solista e collaborazioni con importanti musicisti da camera. Ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 per il suo album di debutto Jump! (Sony, 2010) e di nuovo nel 2012 per la sua registrazione del Concerto per violoncello di Dvořák con la Bamberger Symphoniker diretta da Sebastian Tewinkel (Sony, 2012). Altre incisioni includono le opere principali per violoncello di Richard Strauss con la Bayerischer Rundfunk diretta da Bernard Haitink (Sony, 2014) e i concerti per violoncello di Joseph Haydn con la Kammerakademie Potsdam diretta da Antonello Manacorda (Sony, 2015). Nel 2017, Deutsche Grammophon ha pubblicato una registrazione molto apprezzata del Quintetto “La Trota” di Schubert, con la partecipazione di Anne-Sophie Mutter e Daniil Trifonov, tra gli altri. Nel 2018, myrios classics ha pubblicato la sua registrazione del Concerto per violoncello n. 2 di Dmitri Shostakovich e del Concerto per violoncello n. 2 di Sulkhan Tsintsadze con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin diretta da Andris Poga. Altre registrazioni sono uscite con le etichette Genuin, Linn Records, NEOS, Bridge Records e CPO. Nato ad Augusta nel 1986, Hornung ha iniziato gli studi di violoncello all’età di 8 anni, ricevendo una formazione significativa da Eldar Issakadze, Thomas Grossenbacher e David Geringas. Fino al 2011 ha fatto parte del Tecchler Trio, vincendo il Primo Premio all’ARD International Music Competition nel 2007. A soli 23 anni è stato nominato primo violoncellista della Bayerischer Rundfunk, incarico che ha ricoperto fino al 2013. Hornung è stato sostenuto dalla Borletti-Buitoni Trust di Londra e dalla sua mentore Anne-Sophie Mutter. Dal 2022 è Direttore Artistico dei Traunsteiner Sommerkonzerte.
I SOLISTI FILARMONICI ITALIANI
sono considerati oggi tra le più importanti orchestre da camera a livello Internazionale. L’orchestra venne costituita nel 2001 e si dedica soprattutto a esecuzioni e registrazioni del repertorio strumentale italiano raccogliendo la lunga esperienza e l’eredità maturata nelle esperienze come “I Virtuosi di Roma” (1950-79) ed in seguito con “I Solisti Italiani”(1980-2000). Tutti i componenti del gruppo hanno una rilevante attività concertistica individuale, sono invitati anche come “prime parti soliste” dalle maggiori orchestre italiane (La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, Sinfonica Nazionale della Rai, Accademia di Santa Cecilia a Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino) e sono risultati vincitori dei più importanti concorsi internazionali (Vittorio Gui, Viotti, ARD di Monaco, Parigi, Londra, etc). I Solisti Filarmonici Italiani affrontano un repertorio che origina nella musica da camera per giungere all’orchestra d’archi, suonando senza direttore e prevedendo un’ampia alternanza di tutti i componenti nei ruoli solistici e di prime parti. Degni di particolare menzione nella loro attività internazionale, che li ha visti ospiti regolari in Nord e Sud America, Giappone ed Estremo Oriente, Sudafrica oltre che in tutta Europa, sono gli inviti ad Amsterdam (Concertgebouw), Berlino (Philharmonie), Bonn (Beethovenhalle), Monaco di Baviera (Herkulessaal), Vienna (Musikverein), New York (Metropolitan Museum e Carnegie Hall), Washington (Kennedy Center), Chicago, Cleveland, Boston, Buenos Aires (Mozarteum Argentino e Teatro Colón), San Paolo, Rio de Janeiro, Parigi (Salle Pleyel), Madrid (Auditorio Nacional), Barcellona, Milano (Società del Quartetto), Roma, Istanbul (Festival), Taipei (National Concert Hall), Seoul (Arts Center), Hong Kong, Tokyo (Suntory Hall e Opera City), Osaka (Symphony Hall e Izumi Hall)
Le loro esecuzioni sono state apprezzate dalla critica del New York Times, Washington Post, Corriere della Sera, Suddeutsche Zeitung e segnalate in riviste specializzate quali Diapason, Le Monde de La Musique, Fono Forum, Cd Classica, Amadeus per la vivacità interpretativa, il grande Virtuosismo e la luminosità del suono. Collaborano regolarmente in concerti, tour e registrazioni con artisti quali Kathleen Battle, Hansjörg Schellenberger, Milan Turkovic, Michala Petri, Mstislav Rostropovich, Giovanni Sollima, Andrea Griminelli, Jessica Pratt, etc. Hanno registrato per le maggiori emittenti radiofoniche in tutto il mondo. Con la nuova denominanzione dal 2021 hanno già al loro attivo più di 20 cds con diverse case discografiche (Denon Nippon Columbia, Decca, Sony/Bmg, Cpo, Stradivarius, Meister Music ed Altus).
ETTORE PAGANO
Vincitore nell’edizione 2025 del prestigioso Premio Abbiati assegnato dalla Critica Musicale italiana e dell autorevole “Classeek Award” agli ICMA (International Classical Music Awards), Ettore Pagano è nato a Roma nel 2003, e ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni. Allievo dell’Accademia Chigiana sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas, ha frequentato la Pavia Cello Academy con Enrico Dindo e l’Accademia W. Stauffer di Cremona. Ha terminato il corso di Laurea triennale al Conservatorio di S. Cecilia a Roma laureandosi con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente segue i corsi di Jens Peter Maintz all’Universitaet der Kuenste di Berlino. Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali. In particolare, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artists Association una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall; nel 2019 ha vinto il Primo premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla Filarmonica della Scala; nel corso del 2020 ha conseguito il Primo premio al Concorso “J. Brahms” di Poertschach; è stato il più giovane dei finalisti del Concorso “Janigro” di Zagabria; ha vinto il “A. Kull Cello Competition” di Graz. I più recenti riconoscimenti internazionali che arricchiscono il suo già cospicuo palmares di vittorie sono il primo premio al prestigioso Khachaturian Cello Competition svoltosi nel giugno 2022 a Yerevan, e il secondo premio oltre ai due premi speciali: l’Audience Award e l’Enescu Sonata Award all’Enescu Cello Competition di Bucarest (settembre 2024). Ettore Pagano collabora con importanti direttori d’orchestra come Vitali Alekseenok, Alessandro Bonato, Diego Ceretta, Frédéric Chaslin, Martijn Dendievel, Michele Gamba, Thomas Guggeis, Hartmut Haenchen, Pietari Inkinen, Alevtina Ioffe, Dmitri Jurowski, Michele Mariotti, Giuseppe Mengoli, Andrés Orozco-Estrada, George Pehlivanian, Victor Pablo Perez, Donato Renzetti, Hubert Soudant, Kazuki Yamada, Erina Yashima. E’ stato già invitato a suonare in recital su importanti ribalte internazionali sia in recital sia come solista con orchestre a Parigi, in Germania (Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Stoccarda, Duesseldorf), Svizzera, Austria, Ungheria, Croazia, Romania, Albania, Polonia, Lituania, Finlandia, Armenia, Kuwait, Oman, Stati Uniti d’America.
Significativi sono il debutto a marzo 2025 nella stagione dell’ Accademia Nazionale di S. Cecilia (con video Rai5) al Parco della Musica di Roma, e gli inviti nel 2023-24 dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI come solista in tre singolari occasioni: nella stag. concertistica programmata all’Auditorium Toscanini di Torino con diretta Radio3 e video Raicultura; in trasferta alla Royal Opera House di Muscat (Oman); al Concerto della Festa della Repubblica al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato con diretta TV Raiuno. Di rilevanza internazionale nel 2025 sono il premio “Una vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia (con “A Life in Music” assegnato a Rudolf Buchbinder) e gli inviti alla serie di concerti “Stars & Rising Stars” a Monaco di Baviera e “Stars von Morgen” alla Brucknerhaus di Linz.
Ettore Pagano suona un violoncello Ignazio Ongaro (Venezia – 1777) affidatogli da Setaro Fine Instruments.
ANTONIO PAVAN
è nato a Treviso nel 2013. A quattro anni ha iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida di Anna Maria Zanetti che tuttora lo segue, presso la Scuola “Suzuki” con sede a Treviso e presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Dall’età di cinque anni Antonio ha cominciato ad esibirsi in pubblico, a partecipare a diversi concorsi nazionali e internazionali vincendo numerosi premi. A soli sette anni ha superato con il massimo punteggio l’esame di Primo livello di pianoforte presso il Conservatorio di Rovigo e a otto anni ha ottenuto, sempre con il massimo dei voti, la Licenza di Teoria e Solfeggio presso lo stesso Conservatorio. Antonio esprime la propria sensibilità musicale anche attraverso la composizione; ha già composto diversi brani per pianoforte. Ad ottobre del 2023, al Concorso letterario “Premio Da Ponte Giovani”, gli è stata assegnata la menzione speciale per il racconto “Sulle ali della musica”, dedicato alla sua maestra, Anna Maria Zanetti, pubblicato dalla casa editrice Diastema nella raccolta “Voglia di musica”. Antonio sta tenendo dei recital con un repertorio che spazia dal Barocco al Contemporaneo. Ha suonato per l’associazione musicale A.GI.Mus. a Padova e a Venezia, si è esibito in prestigiose sale concertistiche in Italia e all’estero. A giugno del 2023 è stato invitato a suonare in diretta televisiva su RaiUno e nello stesso mese si è esibito nella storica “Salle des Fêtes” nei pressi della Tour Eifelle a Parigi. A marzo del 2024 ha partecipato al Concorso Internazionale, unica categoria senza limiti di età, “Giulio Rospigliosi” vincendo il Primo Premio e risultando il più giovane dei 43 concorrenti.
Ad ottobre ha debuttato con l’orchestra interpretando il Concerto K414 di Mozart e ha eseguito in Prima assoluta la composizione di Roberto Fabbriciani “Della vera e perfetta letizia” per voce recitante, pianoforte, flauto e orchestra, nella quale la parte del flauto è stata eseguita dal compositore stesso. L’anno 2024 si è concluso con il concerto del 20 dicembre per l’Associazione Culturale “Amici dell’Arte” di Rovigo. Nel 2025 la sua attività concertistica si è aperta con il recital del 1° febbraio al Palazzo
Albrizzi Capello a Venezia e continuerà con vari concerti in Italia e all’estero. Nel mese di maggio, Antonio è stato contattato da Giselle Brodsky, co-fondatrice e direttrice del Miami International Piano Festival nonché consulente artistica principale di Patrons of Exceptional Artists. Gli è stata offerta una borsa di studio per frequentare i corsi estivi dell’Accademia, che da due anni si tengono presso il Centro Culturale Gustav Mahler di Dobbiaco. Il 22 luglio 2025 Antonio è stato invitato a tenere un recital in Bulgaria, sul palco del celebre “Varna Summer Festival”, con un ricco programma che spazia dal Barocco alla musica Contemporanea.
SAIDA PUPPOLI
Attrice e regista, si diploma all’Accademia Veneta dello Spettacolo, diretta da C. De Luca e A. Foà. Perfeziona gli studi con N. Pepe, D. Fo e F. Rame. Interpreta, scrive e realizza spettacoli teatrali in Italia e all’estero, ricevendo anche premi e riconoscimenti. Numerose le collaborazioni con enti pubblici e privati, dai Comuni alle Province e alle Regioni, dalle associazioni a ensamble e compagini musicali, come S. Rampazzo, A. Marangolo, I Virtuosi della Rotonda, ai Conservatori di musica. È membro del Comitato artistico del 15° Festival di musica da Camera, a Bentivoglio e direttrice artistica di festival e rassegne come Evocamondi, Ziqqurat, Salt’in banchi. È tra le vincitrici del concorso Le Vite Sghembe, Università di Padova.
LUIGI PUXEDDU
Violoncellista. Ha suonato da solista nelle più importanti sale del mondo (Teatro alla Scala, Salle Pleyel di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Lincoln Center di New York, Vienna Musikverein, Suntory Hall di Tokio, ecc.). Ha collaborato come 1° violoncello con il Teatro alla Scala e il Teatro La Fenice, diretto da Barenboim, Chailly, Chung, Dudamel, Maazel, ecc. E’ stato per 17 anni violoncello solista dei Solisti Veneti. Ha collaborato in diverse formazioni cameristiche con Mario Brunello, Bruno Canino, Ivry Gitlis, Michel Lethiec, Vladimir Mendelssohn, Giovanni Sollima, ecc.. Ha registrato per la RAI, ORF, AMADEUS, RCA, ERATO, FREQUENZ, HYPERION, TACTUS e BRILLIANT. La registrazione di oltre 30 cd con musiche di Boccherini ne fanno uno dei suoi maggiori interpreti. È docente di violoncello al Conservatorio di Musica di Rovigo e ideatore del Festival ROVIGO CELLO CITY. E’ stato inoltre Direttore Artistico del Teatro Sociale di Rovigo.
MARILY SANTORO
ha studiato con Liliana Marzano e si è diplomata al Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria. Si è perfezionata in seguito con il soprano Raina Kabaivanska presso l’Istituto Vecchi Tonelli di Modena. Vincitrice del primo premio del terzo “Concorso Internazionale Santa Gianna Beretta Molla”, primo premio al “Concorso Lirico Città di Pienza” nel 2019. Secondo premio IXX Edizione del Concorso Internazionale “Spiros Argiris”, Città di Sarzana. Finalista del XLV Concorso Internazionale Toti dal Monte e successivamente finalista alla 57 ° Edizione del Concorso Vocale Giuseppe Verdi di Busseto.
Molto giovane debutta nel ruolo di Violetta ne “La Traviata” di G. Verdi al Teatro C. Goldoni di Livorno. Da lì seguono poi tanti esordi importanti con As.li.Co. per il progetto “OperaDomani” con lo spettacolo “Turandot Principessa Falena” in tournée per tutta Italia e nei maggiori teatri italiani. Segue il debutto “Norma” al National Opera and Ballet di Sofia, tornando nella stagione successiva come Leonora ne “Il Trovatore” e con questo ruolo fa il suo debutto al Teatro G. Verdi di Trieste con grande successo di pubblico e critica. Nella stessa stagione interpreta Monica nel “The Medium” di G. C. Menotti al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. È nuovamente “Norma” al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria. Nella stagione 2022 debutta il ruolo di “Madama Butterfly” in Giappone per il Japan Opera Festival e il ruolo di Contessa ne “Le Nozze di Figaro” al Teatro C. G. Goldoni di Livorno. Nello è stesso anno è Hannah Glawari ne “La Vedova Allegra” di F. Lèhar nel Teatro G. Verdi di Salerno, diretta da Daniel Oren e torna a Sofia, questa volta Philarmonie per la “Messa di Requiem” di R. Leoncavallo, diretta da Janos Acs. Canta poi ne “La Petite Messe Solennelle” di G. Rossini al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria e risulta vincitrice del “Primo Concorso Lirico Voci Belliniane” presso il Teatro Vincenzo Bellini di Catania selezionata dal Maestro Fabrizio Maria Carminati. Nello stesso anno debutta “Aida” all’interno del progetto “Modena Città del Belcanto” e ha ricoperto ancora una volta, con enorme successo il ruolo di Violetta ne “La Traviata” di G. Verdi al Teatro Comunale Alfonso Rendano di Cosenza. Vince il prestigioso Concorso Internazionale “Tullio Serafin” edizione 2022/23 debuttando così il ruolo di Donna Elvira nel ”Don Giovanni” di W. A. Mozart presso il Teatro Olimpico di Vicenza con ampli consensi di pubblico e critica. Nel 2023 ha interpretato Leonora ne “Il Trovatore” al Teatro G. B. Pergolesi di Jesi e al Teatro Comunale di Rovigo e fa il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano La Dama in “Lady Macbeth” e cover del ruolo di “Lady Macbeth” sotto la Direzione del M.° Giampaolo Bisanti, oltre ad essere il soprano solista nella tournée italiana della Filarmonica della Scala. Il 2024 la vede protagonista al Teatro Bellini di Catania nel “Peer Gynt” e al Festival dei Due Mondi di Spoleto come Lady Macbeth in Macbeth di G. Verdi diretta dal M° C. Palleschi. Al Teatro Alla Scala per Leonora in “Forza del Destino” ( doppio di Anna Netrebko )dove ha ricevuto consensi unanimi all’anteprima aperta al pubblico. Da maggio 2023 avviene peró l’importante debutto presso il Teatro La Scala di Milano nella famosa produzione de “Macbeth” diretta dal Maestro Giampaolo Bisanti con la prestigiosa regia di Davide Livermoore , da lì comincia una fitta collaborazione con l’Ente Scaligero che la vedrà più volte protagonista di vari appuntamenti, nel luglio 2023 diretta dal Maestro Robert Trevino accompagnata dall’Orchestra Filarmonica della Scala ne “Omaggio a Maria Callas” presso il Festival di Musica di Noto per poi sostituire Anna Netrebko nel Dicembre 2024 nell’ante generale aperta al pubblico dell’Inaugurazione con “La Forza del Destino” diretta dal Maestro Chailly con regia di Leo Muscato. Nel 2025, segnaliamo tra gli altri, è stata “Mimí” in “La Bohéme” al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, “Tosca” a Livorno, Pisa e Ravenna e Lucrezia Contarini in “I Due Foscari “ al Teatro Comunale di Modena. Ha poi ottenuto un grande successo personale al Maggio Musicale Fiorentino con il ruolo di Luise in “Der Junge Lord” di W. Henze in lingua originale tedesca che non veniva data dal 1966. Tra i tanti impegni futuri segnaliamo Lady Macbeth in “Macbeth” al prossimo Festival Verdi di Parma. Molto attiva a livello concertistico, ed è stata diretta da maestri come Daniel Oren, Andrea Battistoni, Janos Acs, Nicola Paskoswski, Grigor Palikarov, Nayden Todorov, Laurent Campellone, Francesco Rosa, Giovanni Di Stefano e con registi come Renato Bonajuto, Filippo Tonon, Stefano Monti, Marina Bianchi, Deda Cristina Colonna.
MARCO SCHIAVON
Nato a Treviso, si è diplomato brillantemente in oboe presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto (TV) sotto la guida del M° A. Pietrobon. E’ stato Primo Oboe dell’Orchestra Giovanile Italiana ed ha collaborato, sempre in qualità di Primo Oboe con alcune delle più prestigiose orchestre italiane e straniere tra cui: Fenice di Venezia, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Budapest Festival Orchestra, Muncher Kammer Orchester, Orchestra del Teatro alla Scala e Orchestra della Suisse Romande suonando con prestigiosi direttori come: G. Sinopoli, L. Berio, F. Bruggen, V. Gergiev, W. Sawallisch, E. Imbal, G. Pretre, R. Muti, N. Mariner, D. Gatti , A. Lombard, M. W. Chung. L. Mazel e V. Ashkenazy. Svolge attività sia come solista che in formazioni da camera e nel 2004 ha vinto il concorso internazionale per Primo Oboe nell’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, ruolo che attualmente ricopre. Ha affiancato all’attività concertistica la passione per la scrittura drammaturgica ottenendo un positivo riscontro a numerosi concorsi nazionali come per esempio il primo premio al concorso “Martucci” città di Valenzano, il premio “Teatro Helios” al concorso “la Riviera dei monologhi” di Bordighera, è stato finalista al Premio “Lago Gerundo” e al concorso “Un bagaglio di idee”. Si è inoltre aggiudicato il prestigioso “Premio Ipazia alla nuova drammaturgia contemporanea” con l’atto unico “STABAT MATER” ed il Premio Noax/Novuacs con il dramma “La cura della sedia” E’ stato segnalato alla XIV edizione del Premio Fersen con il dramma” Whatsapp Edipo” ed è il vincitore della IV Edizione del Premio CENDIC Segesta con il testo “Il colore della forma”. Nel 2020 il suo testo “Rifiuti” è stato musicato dal compositore Alberto Cara e rappresentato alla sala Piatti di Bergamo e il suo corto “Studio di registrazione” è stato trasmesso dalla Radio Svizzera RSI. Ha scritto i testi per spettacoli con Lella Costa e Cristina Chinaglia realizzati dal Teatro Sociale di Rovigo. Nel 2023 è stato premiato al chiostro “Nina Vinchi” del teatro Piccolo di Milano con il premio come miglior monologo con il testo “Ci vuole fegato” nella XVII edizione del Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos e con il Premio Sipario con il racconto “Le memorie di un violoncello”.Ha partecipato alla rielaborazione drammaturgica del libretto dell’opera “Pigmalione” con cui il Teatro sociale di Rovigo si è aggiudicato il premio Abbiati 2024.La sua raccolta di poesie “I canti silenziosi degli aironi” è stata pubblicata per la casa editrice “Montedit” conseguendo il riconoscimento di miglior opera di ricerca poetico espressiva al Concorso Internazionale “Locanda del Doge”. Nel 2024 sono andati in scena al Teatro Marconi di Roma “Il colore della forma” per la regia di Nicasio Anzelmo e “I racconti dell’acqua” presso Palazzo Nagliati a Rovigo con la regia di Letizia Piva.
DÉSIRÉE SCUCCUGLIA
Attualmente docente di pianoforte presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, si è diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione d ́onore sotto la guida di Fausto Mastroianni, perfezionandosi poi con i Maestri Michele Marvulli, Lucia Passaglia e Bruno Canino Ha conseguito con il massimo dei voti e Premio Guarino (riservato ai mgliori diplomati) il Diploma di alto perfezionamento del Corso triennale di musica da camera presso la Fondazione Accademia di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Rocco Filippini e si è perfezionata con il Trio di Trieste, presso l ́Accademia Chigiana e presso la Scuola superiore di Musica da Camera di Duino e con il Trio di Milano, presso la Scuola di Musica di Fiesole. E’ laureata in discipline musicali con il massimo dei voti e la lode ed ha conseguito sempre con il massimo dei voti, il diploma del master biennale in didattica presso l’ Università di Tor Vergata. Vincitrice di numerosi concorsi sia solistici che di musica da camera, dall ́età di 12 anni tiene recitals da solista e in ensemble per le più importanti istituzioni in Italia ed estere (Philarmonie Berlin, Carnegie Hall -New York, Cadogann Hall- Londra, Megaron- Atene, Musikverein- Vienna). Collabora stabilmente da piu’ di un decennio con l’Accademia Nazionale di S. Cecilia -Roma in qualità di maestro collaboratore dei corsi di alto perfezionamento, maestro collaboratore del coro, maestro di palcoscenico, pianista e celesta d’orchestra. Collabora regolarmente in duo ed altre formazioni da camera con le prime parti delle più prestigiose orchestre italiane ed internazionali tra le quali Alessandro Carbonare, Andrea Oliva, Francesco Bossone, Francesco Di Rosa, Enzo Turriziani, Andrea Conti, Gianluca Grosso. Ha inciso in qualita’di solista il Concerto op.69 di Alfredo Casella per Naxos ed il Concerto a 5, la Fantasia Slava ed il Concerto Misolidio per Brillant Classic nell’ambito dell’integrale di Ottorino Respighi con l’Orchestra Sinfonica di Roma. Con la stessa Istituzione ha inciso per Naxos, Brillant e Sony un gran numero di titoli sinfonici in qualita di pianista d’orchestra. E’ stata maestro collaboratore in prestigiosi corsi e masterclasses (Accademia W.Stauffer, Festival Pontino, Scuola di musica di Fiesole, A.I.F., Fondazione Toscanini di Parma, International Brass Festival di S.Fiora, Musica Riva Festival) tenute da docenti di fama internazionale.
PETER SOMODARI
è il primo violoncello dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna. Nato a Veszprém, in Ungheria, Somodari ha iniziato a studiare violoncello all’età di quattro anni presso la Scuola di Musica Leopold Auer. In seguito ha proseguito gli studi all’Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest con illustri maestri come László Mező, Miklós Perényi, György Kurtág e Ferenc Rados. Come solista e camerista, il percorso artistico di Somodari è stato arricchito da collaborazioni ispiratrici con musicisti di fama internazionale, tra cui Boris Pergamenschikov, Truls Mørk, Miklós Perényi, Tabea Zimmermann, Leonidas Kavakos, Christian Tetzlaff, Patricia Kopatchinskaja, György Kurtág, Jörg Widmann, Michael Collins, Sharon Kam, Sabine Meyer, Rudolf Buchbinder, nonché con direttori come John Axelrod, Diego Fasolis, Tugan Sokhiev e Franz Welser-Möst, insieme ai Wiener Philharmoniker. In passato, Somodari ha fatto parte della Budapest Strings Chamber Orchestra, esibendosi spesso come solista. Ha inoltre suonato con il Keller Quartet e con l’Opera di Stato di Budapest. Prima di entrare a far parte dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna, è stato primo violoncello della Lucerne Symphony Orchestra e, in quegli anni, ha suonato anche con l’Amar Quartet. Oltre al suo ruolo nei Wiener Philharmoniker e nell’Orchestra dell’Opera di Stato, Somodari è professore ospite all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna. Recentemente è diventato il nuovo membro dell’Altenberg Trio.
FABIO VETTORI
nasce il 4 luglio del 1957 a Trento dove vive e lavora tuttora. Fin da piccolo mostra una grande passione per l’illustrazione realizzando paesaggi ricchi di particolari. Dopo l’iscrizione ad un Istituto per geometri per Fabio si apre un nuovo orizzonte. E’ stato proprio durante il primo anno, nel 1972, che le formiche entrano nei suoi disegni. L’interesse per il dettaglio lo spinge a cercare un soggetto che potesse moltiplicarsi all’interno della scenografia creata: “ecco perchè ho scelto le formiche”.Nel 1981 partecipa ad un concorso di grafica. Nel 1982 allestisce la prima mostra personale. Questo da una prima idea dei suoi disegni e di ciò che essi volevano esprimere. Nel 1983 stampa il suo primo poster riuscendo, visto il buon esito, a capire della nuova possibile attività “editoriale”. Nel 1985 inizia la vendita dei primi poster e biglietti d’auguri in Italia tramite un grossista di Lecco. Seguono un serie di mostre nelle località di montagna della provincia di Trento, alternate con alcune presenze anche in altre città italiane. Nel frattempo il catalogo si è arricchito di nuovi soggetti e prodotti, nei quali la fantasia di Fabio trova piena libertà di espressione. Nel 1995 nasce a Trento la società che tutt’oggi produce e commercializza molti dei prodotti in Italia. Dal 2000 Fabio Vettori fa parte del Consorzio Artigiano Artistico e di Qualità Trentino, che si occupa della promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali trentini. Nel 2003 pubblica il primo libro “Un Mondo di Formiche”, volume nel quale racconta il mondo de Le Formiche attraverso illustrazioni e parole, accompagnate anche dall’intervento del critico Maurizio Scudiero. Nel 2004 apre a Moena (in Val di Fassa – Trentino) il primo negozio ufficiale monomarca de Le Formiche; successivamente nel 2008 viene aperto a Roma il secondo negozio. Nel 2011 la ditta ottiene il riconoscimento del “Marchio di Eccellenza Artigianarte” concesso dal Consorzio dell’Artigianato Artistico e di Qualità Trentino. Tuttora Fabio collabora con diverse aziende per la realizzazione di prodotti anche personalizzati e per la concessione di licenza per lo sfruttamento del marchio.